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Vino Vegano

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Con il forte aumento negli ultimi anni dell’alimentazione vegana, moltissime aziende produttrici hanno modificato la loro rete di vendita adattandosi al mercato. Seguendo e rispettando tutte le normative che escludono determinate sostanze non tollerate a livello etico o fisico, hanno iniziato anche loro, la produzione di vino vegano.

Stare al passo del consumatore è diventato quasi un obbligo. Anche per chi non segue questa particolare filosofia di vita. Un business da prendere e da non lasciarsi scappare in questo difficile periodo italiano che stiamo vivendo.

I vegani sono cresciuti a dismisura in un tutto il mondo sostituendo prepotentemente il comune cibo con alimenti vegani. Anche i ristoranti, le caffetterie, pizzerie ed altri luoghi pubblici quindi, hanno scelto questa strada offrendo un menu vegano per soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Senza nulla togliere a nessuno. Molte volte abbiamo sentito parlare di questa parola ma non abbiamo mai approfondito il discorso un po più seriamente. Allora chi sono i vegani? Cosa significa vegano?

Ne abbiamo sicuramente sentito parlare dai nostri conoscenti o in strada. In televisione o in rete navigando tra il nostro social network preferito. Tutti credo almeno inizialmente, ci siamo fatti queste domande e ci siamo chiesti una risposta in merito al mondo vegano. Anche solamente per pura curiosità. Le persone che hanno già abbracciato questa filosofia sanno e conoscono bene tramite i loro canali e le loro comunità di cosa parla. Questo articolo proverà ad essere utile invece, per tutti coloro che hanno una conoscenza limitata o nulla in merito al veganismo. Se hai un po di tempo libero mettiti comodo con un calice di buon vino rosso o bianco e prosegui la lettura.

Tenendo presente che ogni anno ci sono dei notevoli aumenti di persone che diventano vegane, proverò a fare un po di chiarezza in merito. Augurandomi che possa risultare utile anche per le attività di tutte le altre persone. Per tutti coloro che stanno pensando di poter offrire un servizio, a chi ha deciso di rispettare queste scelte di alimentazione vegana.

Chi Sono I Vegani E Cosa Significa Essere Vegano

Vegano significato: sono tutti coloro che per ragioni etiche rifiutano l’utilizzo di “qualsiasi animale” senza alcun tipo di distinzione. Non c’è differenza tra la carne, il pesce, i molluschi o i crostacei. Nel campo alimentare e in ogni tipo di abbigliamento, o in differenti tipologie di cose. Il campo farmaceutico o di sperimentazione scientifica. Nell’intrattenimento o per qualsiasi altra causa che utilizza animali per scopi di interesse umano. Si definisce veganista. Anche i derivati come latte, uova e miele. Ogni sostanza che può sostenere l’industria della pesca oppure zootecnica dell’uomo, sono inclusi in questa lunghissima lista, che ogni giorno cresce sempre di più.

Gli unici prodotti di consumo che sono tollerati, non devono derivare da esseri viventi. Qualora questi siano stati sfruttati o uccisi per soddisfare unicamente il piacere personale dell’uomo. Anche vegetali derivati da campi coltivati appositamente con sostanze di animali o con lo sfruttamento, non sono ammessi. Tutto questo perché secondo il veganesimo, è molto alto il numero di uccisione e sfruttamento di questi innocui esseri viventi. La loro missione è quella di abolire al 100 % l’uccisione e lo sfruttamento che favoriscono unicamente il piacere dell’umanità.

Il Vino Vegano

Anche il vino comune presentando nelle sue caratteristiche sostanze vietate all’idoneo consumo dei vegani, è complice del sistema di sfruttamento utilizzato dall’uomo. Le sostanze o i derivati che sono chiamati in causa in questo caso sono differenti. Possono essere le uova o il latte. La colla di pesce, la gelatina animale e qualsiasi polvere che non fa eccezione con un etico utilizzo salvavita. Non si esclude il residuo di traccia di sostanze. Anche quando nel processo di produzione, sono state utilizzate e tolte successivamente una volta depositate sul fondo.

I derivati aggiuntivi non necessariamente sono utilizzati per modificare il sapore. Vengono adoperati anche come chiarificanti per apportare delle modifiche al colore del liquido e togliere le varie impurità all’interno del vino. Nulla di tutto questo farà eccezione! Nemmeno la colla utilizzata per fissare l’etichetta alla bottiglia. Non sono ammessi inoltre, neanche altri prodotti entrati a contatto anche solamente con una minima percentuale di utilizzo.

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Sono complici le casse di trasporto per esempio. Le bottiglie del vino e i tappi di chiusura. Nulla di tutto questo deve essere stato contaminato durante il processo di lavorazione per certificare un vino vegano. Devono solamente essere stati trattati, con sostanze che rispettano la più completa etica vegana. Contrastando fortemente lo sfruttamento di animali, i consumatori stanno facendo una pesante pressione per irrigidire le normative ed eliminare questi utilizzi. In tutti i campi e per tutte le cose. Oltre che a trasformare quotidianamente il più possibile, i “carnivori” tra i familiari gli amici e i conoscenti. Questo è il termine utilizzato per definire le persone prima di abbracciare l’idea vegana convertendosi. Spesso comunemente utilizzato per autodefinirsi, quando anche alcuni di loro erano ex membri di questo sporco sistema.

Come Riconoscere Un Vino Vegano Dall’Etichetta

Sfortunatamente non abbiamo ancora una legge chiara e definita che obbliga l’esposizione della dicitura nell’etichetta. Praticamente scrivere o meno queste informazioni riservate ai vegani e ai vegetariani è al momento facoltativo. Numerose sono le richieste effettuate dalle associazioni vegane per poter velocizzare il processo. Rendendo le descrizioni semplificate e in bella vista alla portata di tutti. In un futuro molto breve quindi, non ci saranno più numerosi problemi per i consumatori. Tutti i prodotti saranno esposti nelle scaffalature e marchiati correttamente.

Dichiarare comunque il falso o ingannare il consumatore, è una truffa perseguibile a norma di legge. Con tutte le relative sanzioni e conseguenze. Per poter quindi scegliere un vino vegano al 100 % bisogna adoperare un altro sistema di valutazione. La cosa migliore in questo caso, è quella di affidarsi ad associazioni professionali del mondo vegano. In tutti i continenti oramai stanno nascendo questi enti di rappresentanza. Sempre unicamente con lo stesso obbiettivo. La tutela dei consumatori che scelgono questa strada. In tutte le lingue del mondo più note, si potrà trovare un professionista del settore che fornirà i giusti consigli da intraprendere.

Affidarsi Alle Associazioni

Il marchio “Qualità Vegetariana Vegan” risulta essere una vera sicurezza a tutela del consumatore. Offre a tutti coloro che seguono questa filosofia, un prodotto idoneo e garantito al consumo vegano senza rischio. Può essere paragonato al marchio CE della Comunità Europea, ed è promosso dall’AVI. L’Associazione Vegani Italiani. Per poterlo ottenere, le imprese devono soddisfare tutti i requisiti di una certificazione vegana.

La certificazione è gestita e rilasciata da un ente esterno chiamato CSQA. Questo ente verifica il contenuto degli alimenti con analisi esclusive e professionali.

  • Valuta se un determinato prodotto è stato lavorato con sostanze non etiche derivate da origine animale.
  • Effettua rigidi controlli in loco per escludere anche piccole tracce in tutti i macchinari e nell’abbigliamento dei lavoratori.
  • Rilascia il pregiato marchio se tutte le norme sono state rispettate.

Qualsiasi accessorio come per esempio i guanti di protezione in pelle, utilizzati nel processo di produzione, non devono essere stati contaminati o entrati a contatto con le sostanze derivanti da animali. Tutto ciò, per escludere ogni possibile forma di traccia all’interno del vino.

Ci Sono Vantaggi Per Le Attività Eno-Gastronomiche?

Considerando che il mercato vegano è in forte espansione e che sempre più persone si convertono al veganesimo direi di si. Principalmente le attività che vendono cibo e bevande vegane, sono gestite completamente da persone membri di questa filosofia. Nessuno vieta però, di ampliare la vendita anche a tutti coloro che vogliono scoprire un nuovo canale molto alla moda in questo momento e che non intende fermarsi.

Tutti abbiamo tra le nostre conoscenze se non un vegano, almeno un vegetariano. Le comitive risultano essere molto varie e con persone di gusti alimentari differenti. Capita spesso che quando si esce insieme, si preferiscono o si escludono a priori determinati locali per determinati motivi. Situazioni analoghe si verificano anche per le cene aziendali, compleanni e differenti raduni sociali. Fornire un servizio a 360° con alcune pietanze e vino vegano, offre la possibilità di accontentare anche quelli che hanno scelto il veganesimo. Essere ben forniti, può sicuramente aiutare a non far escludere il locale sin dalle prime fasi di organizzazione.

Perché Vuoi Dire “No” Ai Clienti Del Locale?

La dieta vegana si nutre di moltissime sostanze che fondamentalmente non sono chissà che cosa. Una buona percentuale di queste, è quotidianamente servita anche nei nostri piatti gastronomici tradizionali più comuni. Bevono il caffè d’orzo o il latte vegetale di soia, di riso, di mandorle ecc… a sostituzione di quello animale. Marmellate di frutta e torte fatte in casa. Creme di mandorle o nocciole spalmabili e molti dolci creati secondo i loro sistemi alimentari. Le focacce, i paté vegetali, numerosissime insalate di vario tipo. I legumi che sono tantissimi insieme ai vegetali e molto altro ancora. Piatti di riso e pasta. Lasagna e ravioli per citarne alcuni, possono accompagnare tutte queste categorie.

La cucina è talmente varia che è impossibile non inventare differenti cose come riescono a fare i grandi Chef. Si possono cucinare veramente numerosi piatti da servire perché no, con un vino vegano rigorosamente certificato. Quante volte è capitato di ricevere persone durante un aperitivo che non hanno potuto degustare un buon vino o un buon piatto ed hanno scelto altre bevande o meglio ancora sono usciti andando in altri locali più forniti?

Scopri Come Creare Abbinamenti Con Vino Di Qualità

Iniziare piano piano a testare il terreno è molto semplice. Si può aggiungere tranquillamente una parte di menu vegano. Iniziando a preparare pietanze semplici, che potranno solamente portare benefici agli incassi. Tutto con un minimo investimento. Specialmente quando sono fuori casa, incontrano numerosi problemi nel trovare attività fornite. Anche semplicemente per una semplice colazione o un breve spuntino per fermarsi lo stomaco. Figuriamoci per il vino vegano che è molto difficile da reperire nelle comuni attività. Personalmente non sono ne vegano, ne vegetariano. Rispetto solamente le scelte di tutte le persone che mi circondano. Scendo a compromessi quando sono in compagnia di chi non la pensa come e frequento attività che in questi casi accontentano tutti quanti.

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