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Vino Biodinamico

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L’età moderna avanza senza guardare in faccia a nessuno ed ogni anno sentiamo parlare di numerose innovazionio in tutti i settori. Delle volte però, non facciamo fatica ad ammettere che probabilmente i prodotti di una volta, erano più salutari e con meno porcherie aggiunte. Così, modernizzando i nomi delle novità con terminologie in lingua straniera o inventando nuove parole in italiano, riscopriamo semplicemente certe volte, solamente le antiche ed efficaci lavorazioni dei nostri antenati. Se loro sono riusciti senza problemi in tutti questi anni a sopravvivere producendo cibo e bevande, un motivo ci sarà. Altrimenti ora, non saremmo qui a scrivere articoli o a navigare in internet. Dentro la nostra bella casa o al lavoro. Il vino biodinamico può essere classificato all’interno di queste liste.

Che Cosa E’ Il Vino Biodinamico?

L’agricoltura biodinamica prende forma nel 900 dopo la prima guerra mondiale. Portando avanti un concetto filosofico di produzione, Rudolf Steiner decise di adoperare questa tecnica naturale. Intravedeva nel futuro che l’agricoltura, continuando ad utilizzare prodotti chimici, avrebbe creato seri danni. Sia alla qualità, sia al pianeta. Riteneva che il modo migliore era portare avanti unicamente la coltivazione di cibo sano. Con l’idea di salvaguardare la salute degli animali e del prodotto finale, dell’intero ecosistema e dell’uomo.

Ricreare un normalissimo ciclo di vita e mantenere la terra fertile. Adoperando solamente materie naturali e nutritive al 100%. Far nascere piante forti e sane. In grado da potersi proteggere da parassiti e malattie. Aumentando il più possibile in tutto questo, la qualità massima del prodotto finale. Un vino biodinamico permette nella produzione, l’utilizzo di derivanti di animali, minerali e vegetali. Non ammette invece, concimi tossici o chimici. In tutto il suo ciclo di coltivazione e produzione.

Anche in cantina ci sono norme rigidissime. E’ vietata la dealcolizzazione, la desolforizzazione ed altre pratiche contenute all’interno del dettagliato regolamento. Se le procedure non rispettano le percentuali dichiarate. Contaminare il suolo e la vigna con un mezzo non naturale, non rientra nell’etica del vino biodinamico. Ostacolando la possibilità di rigenerare e rivitalizzare il terreno facilmente. Con tutte le forme viventi che lo abitano. Con l’utilizzo di insetti amici, repellenti non di natura chimica e protezioni meccaniche, si combattono i parassiti dannosi per la salute delle piante. I mezzi moderni utilizzati come trattori sono rimpiazzati da cavallo e aratro. Sono utilizzati materiali naturali o riciclati. Anche per il confezionamento e l’imballaggio del vino.

Il Forte Legame Tra Cielo E Terra

L’agricoltura biodinamica stringe anche un fortissimo legame tra la terra e l’universo. La semina e successivamente la raccolta, sono controllate da specifiche fasi lunari. Dalle posizioni delle costellazioni e dei pianeti del sistema solare. Non so se è capitato anche a voi ma ricordo di mio nonno. Ogni volta che volevo andare a tagliare i capelli mi consigliava guardando il calendario, la giusta luna da seguire. I nostri predecessori in tutti i popoli del mondo, hanno sempre sfruttato queste tecniche. Valutando l’influenza della forza che l’universo ha sul nostro pianeta.

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Il vino biodinamico non è detto che sia di qualità superiore rispetto alla più commercializzata produzione. E’ il buon lavoro dell’enologo e di tutti i lavoratori, a decidere se questo avrà successo sul palato, sul mercato, oppure no. Sicuramente bisogna considerare che l’uva coltivata è molto più naturale e ricca di sostanze. Non essendo stata contaminata da prodotti chimici. Il prodotto finale biodinamico quindi, cambierà ogni anno. Sarà particolarmente soggetto a tutti i fattori ambientali annuali che ne modificheranno le caratteristiche. Il colore e il sapore, la densità, il gusto e la graduazione alcolica quindi, potranno risultare sempre differenti.

Come Si Riconosce Un Vino Biodinamico?

Come per il vino vegano, il vino biodinamico non ha ancora una concreta regolamentazione Europea. Il consumatore si deve affidare alla completa fiducia del produttore che lo commercializza. Riportare la dicitura nelle etichette vino è facoltativo come anche la descrizione della produzione. Il falso dichiarato sulla bottiglia o trarre in inganno l’acquirente, è sempre perseguibile a norma di legge con relative sanzioni. Anche in questo caso però, ci sono associazioni che tutelano il consumatore al momento dell’acquisto.

In particolare l’associazione Demeter è una delle più importanti tra queste. E’ costituita da distributori e produttori privati di prodotti agricoli ed alimentari realizzati con la tecnica biodinamica. Tutti coloro che fanno parte dell’associazione e rispettano le regole biodinamiche, ottengono il marchio di qualità. Oltre Demeter, ci sono anche altre associazioni italiane ed estere. Tutte quante offrono gli stessi servizi di tutela a confronto del consumatore. Quando nelle scaffalature si individuano bottiglie marchiate con simboli di qualità, è bene controllare la loro provenienza ed informarsi sull’associazione per non rimanere delusi.

Vendere Vino Biodinamico Al Calice

Il vino biodinamico può risultare molto più salutare. Specialmente per tutte le persone che hanno delle intolleranze a determinate sostanze aggiunte nelle bottiglie tradizionali. Ancora un’altra nuova tipologia di vino da aggiungere alla cantina del proprio locale per soddisfare tutti i tipi di clientela. Come per il vino vegano, il biodinamico non sembra rallentare il processo di crescita nel mercato. Nove tipologie e nuovi accoppiamenti enogastronomici da proporre al cliente. Ottenendo il massimo del profitto con un minimo investimento.

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